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Verso celle solari flessibili su abiti e ombrelloni

Verso celle solari flessibili su abiti e ombrelloni

Potrebbero finire sui vestiti, sugli ombrelloni in spiaggia o sulle automobili, le nuove celle solari flessibili realizzate grazie a una ‘ricetta’ innovativa che le rende più efficienti: le loro proprietà sono descritte in uno studio pubblicato sulla rivista Nature Communications dai ricercatori del dipartimento di Fisica del Politecnico di Milano in collaborazione con l’Istituto di Fotonica e Nanotecnologie del Consiglio Nazionale delle Ricerche (IFN-CNR), l’Università di Erlangen-Norimberga e l’Imperial College di Londra.

Laser a impulsi ultrabrevi usati per studiare le nuove celle solari (fonte: Politecnico di Milano)

A differenza delle più comuni celle fotovoltaiche al silicio, che sono rigide e costose (sia per la fabbricazione che per lo smaltimento), le celle flessibili ‘di plastica’ potrebbero rappresentare un’alternativa più versatile, economica e con un minore impatto ambientale. I materiali organici con cui vengono realizzate, però, hanno una fisica molto più complessa rispetto a quella dei materiali inorganici cristallini come il silicio, e questo può causare maggiori perdite di efficienza.

Laser a impulsi ultrabrevi usati per studiare le nuove celle solari (fonte: Politecnico di Milano)

Dopo quattro anni di lavoro, i ricercatori sono riusciti a realizzare celle solari con nuovi materiali in cui le perdite sono minimizzate. Studiando questi materiali con impulsi laser ultrabrevi, sono riusciti a identificare le ragioni fisiche alla base di questa eccezionale prestazione, presentando un modello generale di ottimizzazione valido anche per altre combinazioni di materiali.

Fonte: http://www.ansa.it/canale_scienza_tecnica/notizie/energia/2021/03/22/verso-celle-solari-flessibili-su-abiti-e-ombrelloni-_71f3054e-8469-40ba-971b-68e3bdcf4d92.html